La leva finanziaria ai massimi storici

La leva finanziaria è un meccanismo con il quale è possibile investire in attività finanziarie per un ammontare superiore a quello posseduto. Il che implica un potenziale aumento dei ricavi e delle perdite.

Ipotizzando di avere 100 e investirli in un titolo. Se quest’ultimo subisce un rialzo del 30% avremo guadagnato il 30% di 100 (30) e quindi avremo in totale 130.

Per aumentare i potenziali guadagni potremmo decidere di andare a leva: ovvero farci prestare dei soldi oltre quelli da noi realmente posseduti.

Se, mettendo a garanzia i nostri 100 iniziali, ci facessimo prestare 90 (dietro pagamento di un interesse annuo come quello di un mutuo) avremmo a disposizione 190 da investire.

Comprando il titolo di prima faremmo il 30% di 190 con un guadagno di 57 (rispetto ai 30 dell’esempio precedente) e il nostro capitale finale sarà 157: 100 iniziali + 57 di guadagno. I 90 li avremo restituiti a chi ce li ha prestati, ovviamente.

Questi 90 in finanza vengono chiamati debito a margine, margin debt in inglese.

E’ evidente che la leva finanziaria permette di amplificare i guadagni ma anche le perdite poiché, chiaramente, il trucco funziona anche al contrario: se il titolo su cui abbiamo investito scende la nostra perdita sarà amplificata.

L’utilizzo di questo meccanismo in finanza è davvero diffuso, soprattutto sui mercati azionari: da un capitale X posso investire X+Y e se le cose vanno bene i guadagni decollano.

La leva finanziaria ha subito negli ultimi vent’anni dei cicli abbastanza evidenti.

L’unico tipo di leva finanziaria che viene monitorato riguardo al mercato azionario americano è il debito a margine. Esso è l’importo che individui e istituzioni prendono in prestito a fronte delle loro partecipazioni azionarie, come tracciato dalla FINRA. La Financial Industry Regulatory Authority è una società privata americana che opera come un’organizzazione di autoregolamentazione che regola le società d’intermediazione e i mercati dei cambi.

Il debito a margine è un indicatore della leva finanziaria complessiva e ha raggiunto livelli davvero impressionanti interessanti.

Il recente report della FINRA evidenzia come nel solo mese di Marzo 2021 il debito a margine è aumentato di nove miliardi di dollari arrivando a toccare gli 823 miliardi. L’incremento negli ultimi cinque mesi è stato di 163 miliardi di dollari con un aumento del 72% rispetto al Marzo 2020.

margin debt debit a margine

Fonte: FINRA – Elaborazione: Giovanni Bajetto

Ogni barra del grafico indica, in miliardi di dollari, l’aumento o la diminuzione dell’ammontare del debito a margine rispetto all’anno precedente negli ultimi vent’anni.

Come possiamo osservare nel 2000 c’è stato un discreto aumento a cui è seguito un brusco declino a partire dal 2001 sino al 2003. Dall’anno successivo fino al 2007 l’ammontare del debito a margine ha continuato a crescere ininterrottamente fino al periodo 2008-2009 durante il quale è precipitato. Per i successivi otto anni circa è di nuovo cresciuto, un modesto declino nel biennio 2018-2019 e poi da metà 2020 è esploso verso l’alto.

La storia recente del fondo d’investimenti Archegos ci ha dato una bella lezione di come la leva finanziaria possa funzionare in modo impeccabile. Le massicce scommesse di Archegos su una manciata di azioni, alimentate da un’enorme leva finanziaria, hanno fatto salire i prezzi di quelle azioni perché ha creato pressione all’acquisto con denaro preso in prestito.

Con l’aumento dei prezzi, Archegos ha potuto prendere in prestito più denaro per incrementare le sue scommesse e acquistare ancora più azioni in un loop al rialzo.

Poi all’improvviso, quando queste azioni hanno iniziato a scendere perché altri investitori hanno iniziato a vendere, Archegos ha ricevuto la famosa margin call e la leva è diventata il grande acceleratore nella discesa delle azioni.

“Margin call” in inglese è un sostantivo che può essere tradotto così: la richiesta da parte di una banca o di un broker a un investitore al fine che quest’ultimo depositi ulteriore denaro o titoli per coprire perdite finanziarie.

A chi non l’avesse mai visto, consiglio il film del 2011 “Margin call” con Kevin Spacey.

Il grande azzardo di questa modalità d’investimento che è la leva finanziaria consiste nella possibilità di ricevere una margin call. Ciò avviene quando chi ci ha prestato dei soldi (i nostri 90 dell’esempio sopra) chiede di restituire una parte di essi nel caso in cui i titoli nel portafoglio non stiano performando. Se non vengono restituiti, sono guai seri.

Questo è quello che è successo ad Archegos con conseguenze anche per la banca elvetica Credit Suisse che aveva finanziato a sua volta le scommesse di Archegos. In Credit Suisse sono volate le dimissioni del numero uno della divisione di investment bank e del responsabile rischi della banca.

Il 29 marzo scorso sono apparsi i comunicati stampa sul sito di Credit Suisse e di Nomura, società di partecipazione finanziaria giapponese, le più colpite dal fallimento di Archegos.

Come Archegos ha ricordato al mondo ogni banca sa perfettamente quanto un suo cliente sia a leva, ma una banca non può sapere quanti soldi abbia preso in prestito da altre banche, brocker, etc.

Ma quando anche solo una alza il telefono per fare una margin call è un “fuggi fuggi” per tutti: si vendono in tutta fretta le azioni, a qualunque prezzo. Quella ad Archegos sembra sia stata la più importante margin call dopo quelle tristemente famose di Lehman Brothers del 2008.

Questa volta le banche americane Goldman Sachs e Morgan Stanley e la tedesca Deutsche Bank sono uscite subito dagli investimenti in Archegos. Chi ci ha pensato un po’ su come Credit Suisse e Nomura è stato colpito duramente.

Non è possibile sapere con precisione a quanto ammonti la leva finanziaria totale nel mercato azionario. Possiamo però considerare l’ammontare del debito a margine come una misura della tendenza generale.

Quest’ultimo ha raggiunto proporzioni enormi.

Leggendo questi numeri mi sono chiesto se ci fosse un legame tra le oscillazioni del debito a margine e l’andamento del principale indice americano S&P 500.

margin debt debit a margine S&P 500

Fonte: FINRA – Elaborazione: Giovanni Bajetto

Sicuramente il legame c’è ma non mi azzardo a ipotizzare quale dei due (debito o indice) sia la causa e quale l’effetto.

È certo però che questo tipo di finanza esacerba le oscillazioni del mercato all’insù e all’ingiù.